settantesimo Il 1° Gennaio 1948 entrava in vigore la Costituzione Italia.
Approvata dall'Assemblea Costituente nel corso della seduta pomeridiana di lunedì 22 dicembre 1947 e promulgata dal Capo dello Stato provvisorio Enrico De Nicola.

Il testo che detta diritti inviolabili e doveri inderogabili di ciascun individuo.
Per comprenderla si deve partire, dalla Resistenza e dalla Liberazione: "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione - disse Piero Calamandrei nel discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria di Milano il 26 gennaio 1955 - andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione".

Principi fondamentali che esprimono le finalità e le basi ideali della forma di Stato democratico-pluralista.
il principio democratico (ar.1);
il principio personalista (art.2);
il principio pluralista (art. 2);
il principio di eguaglianza (art.3);
il principio lavorista (artt.1 e 4);
il principio autonomistico (art.5);
i principi sul rapporto dell’ordinamento italiano con il diritto internazionale e con gli ordinamenti a carattere sopranazionale (artt. 10-11)

Occupiamoci del futuro. E là che dovremo passare la nostra vita
La fondazione sente il dovere di trasmettere alle nuove generazioni, di conservare e mettere a disposizione dei cittadini e della comunità scientifica l'immenso patrimonio storico, culturale, politico, del PCI, Pds, Ds, la memoria della lunga traiettoria storica e politica del principale partito della sinistra italiana ed europea. E' cura ed interesse della fondazione l'attività di censimento e valorizzazione di questo patrimonio ed è in corso questa attività.
  • I documenti
Gran parte di questo patrimonio, per le sue parti documentali riguardanti il PCI in Lombardia, è conservato e consultabile presso l'Istituto della Resistenza a Sesto S.Giovanni. Alcune parti sono conservate e consultabili presso la fondazione o direttamente nei circoli d'origine.
  • Le donazioni d'arte 
Il patrimonio d'arte è conservato alla sede o direttamente nei circoli d'origine.
  • La storia del PCI nelle testimonianze e nel vissuto degli italiani.
ARCHIVIO del PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Le carte dell'Archivio del Partito Comunista Italiano (archivio che è parte del patrimonio degli Archivi della Fondazione Istituto Gramsci) sino alla fine degli anni ottanta venivano versate alla Fondazione Istituto Gramsci in copia sulla base delle richieste «che di volta in volta avanzavano i singoli studiosi su particolari argomenti». Nel 1986 la direzione del Pci decise di versare integralmente alla Fondazione il proprio archivio storico in copia, cominciando dalle carte prodotte dagli organismi dirigenti centrali. 
Oggi l'archivio del Partito comunista italiano è nella sua interezza conservato in originale presso la Fondazione Istituto Gramsci, dove è stato versato dal Partito democratico della sinistra nel 1994, ed è aperto alla consultazione sino a tutto il 1984.

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