Il partito comunista nasce, con la clandestinità, negli anni dell'avvento e del consolidamento del regime mussoliniano. Il suo esponente più autorevole, Antonio Gramsci, è rinchiuso, dal 1926, nelle carceri fasciste; l'attività politica dei militanti del PCI si realizza nella cospirazione, in un clima di continua paura della delazione, del carcere e del confino, quando non della tortura e della morte. E durante gli anni del regime fascista è proprio l'esperienza del carcere a formare un'intera generazione di militanti e di dirigenti politici.
  • Gli Intellettuali e il PCI (4)
    Il concetto di egemonia culturale, affermatosi attraverso l'analisi di Antonio Gramsci in relazione all'imposizione della propria visione da parte della classe borghese, è stato poi riferito alla notevole influenza che il Partito Comunista esercitò sulla cultura italiana nei decenni successivi al dopoguerra. Sin dalla fine della guerra, infatti, si stabilì un legame fortissimo tra il partito e gli intellettuali, un legame che passava attraverso i giornali, le riviste, i centri studi e le case editrici.
  • La classe dirigente (5)
    cover falcemartello fratellanzaPer molti l'appartenenza al PCI ha significato l'entrata in una grande famiglia e come in molte vicende familiari, la storia del partito è anche una storia di lotte interne, di scontri e di separazioni. Del resto proprio da una scissione il PCI vede la luce, come costola che si separa dal PSI, a Livorno, nel 1921.
    Per molti fu la guerra mondiale a rompere le incertezze e motivare l'entrata nel partito. Durante la Resistenza il PCI diviene per molti lo strumento più efficace per combattere l'occupazione tedesca. MiriamMafai afferma che si trattava di una scelta che aveva, in quegli anni, anche un valore patriottico, oltre al fatto che rispondeva ad un ideale di giustizia sociale. Il PCI, puntando l'attenzione verso le classi subalterne si adoperava per combattere le vistose disuguaglianze economiche.


  • Politica e società (10)
    Il partito che esce dalla seconda guerra mondiale, passato attraverso l'esperienza dell'opposizione al fascismo e della Resistenza, è profondamente cambiato: non più partito d'avanguardia ma partito di massa con oltre due milioni di iscritti e, soprattutto, forza politica che partecipa a pieno titolo alla costruzione dell'italia repubblicana, soprattutto attraverso il ruolo giocato dal suo segretario Palmiro Togliatti. Si tratta di un partito che si è radicato profondamente nella società. 'siamo dappertutto' disse Giorgio Amendola qualche anno dopo, ed effettivamente il PCI non andò lontano dalla realizzazione dell'auspicio di Togliatti che "si aprisse una sezione in ogni luogo ove ci fosse un campanile".
  • Influenza del Pensiero Gramsciano (2)
    odio gli indifferenti
  • Compromesso storico (4)
  • Manifesti del PCI (4)

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