Traduzioni dalle fiabe dei fratelli Grimm

Condannato a venti anni di carcere, si dedicò allo studio del tedesco non accontentandosi più, come scrisse a Tanja Schucht, sorella della moglie, “di sapere quanto bastava per parlare e specialmente per leggere” (23 maggio 1927). Cominciò così a rileggere Goethe e “le novelline dei fratelli Grimm”, deciso a fare dello studio delle lingue la sua “occupazione predominante” nel carcere si applicò alla traduzione delle fiabe dei fratelli Grimm, pensava di ricopiarle e di inviarle ai suoi familiari perché le leggessero ai suoi nipoti ed ai suoi figli.
<<E’ un mio contributo allo sviluppo della fantasia dei piccoli>>, scriveva a margine delle traduzioni che aveva redatto.
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Titolo Visite
Le tre filatrici 59
I tre omini della foresta 53
I dodici fratelli 53
Il re dei ranocchi 59
La figlia di Maria 54
La contadinella furba 54
Rosaspina, ossia la bella addormentata nel bosco 53
Il forasiepe e l'orso 53
Il cane e il passero 65
Millepelli 54

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