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Le attività nel 2014 e proposte per il 2015

A chiusura del 2014 e per l’anno 2015 la Fondazione Elio Quercioli propone una sintesi delle attività svolte e dei progetti in sviluppo.

Sulla ricerca

Proseguirà l’attività di approfondimento, iniziata nel 2012, sul gruppo dirigente del PCI Milanese, con l'iniziativa sulla figura di Davide Layolo a 100 anni dalla sua nascita.
In un periodo dove l’antipolitica è ancora forte vogliamo approfondire importanza, motivazione e ruolo offerto dai partiti politici a Milano, per l’affermazione della democrazia e dello sviluppo in Italia, per la città e il suo territorio.
Questa iniziativa si svilupperà nel corso dei prossimi anni, con momenti di analisi  e di studio che riguarderanno le attività e le politiche del gruppo dirigente del PCI Milanese; del PSI per l’importante impegno in campo riformista; della DC per il suo ruolo popolare.
Milano è stata al centro di lotte importanti incidendo nelle scelte politiche nazionali ed in alcuni casi Milano è stata la città che ha aperto a nuove alleanze politiche.
Milano è stata il centro di movimenti eversivi, della strategia della tensione, ed ha vissuto esperienze di sequestri, attentati. E’ stato il tempo in cui partiti, movimento sindacale, le associazioni nate dalla resistenza e le forze democratiche milanesi hanno saputo trovare unità e motivazioni per sconfiggere con la mobilitazione nelle strade, nelle fabbriche e nelle scuole le ideologie e gli attentati alla democrazia.
E’ anche in sviluppo un convegno da effettuarsi nel corso del 2015 sulla riforma dello Stato e delle sue articolazioni.
Un momento aperto e plurale, di valutazione sulle proposte possibili per rimodulare l'articolazione dello Stato rendendolo più snello ed efficiente.
Capace di collegarsi anche alla riforma  elettorale ed al titolo quinto della costituzione.
Un confronto tra i costituzionalisti che hanno partecipato al gruppo di saggi istituito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e giovani costituzionalisti.
Un confronto tra generazioni diverse, che possa essere di stimolo per modifiche positive e innovative della Carta Costituzionale.

Nel corso del 2014 vanno ricordate due stimolanti questioni affrontate.
I 90 anni della nascita dell'Unità, quotidiano  fondato da Antonio Gramsci.
Collegata alla mostra inaugurata a Roma a febbraio di quest’anno, in seguito portata in altre grandi città è stata organizzata un’iniziativa sul ruolo della comunicazione in una società moderna.
L’evento inserito nella cornice della Festa Metropolitana del PD, ha permesso di evidenziare  una specificità comune sia al PCI che all’Unità, quella che per alcuni periodi della loro storia hanno avuto due direzioni una a Milano ed una a Roma.
E l’importante strumento di confronto, orientamento e di cultura offerto dall’Unità anche nel ruolo  di organo d’informazione del movimento operaio.
La figura umana e politica di Enrico Berlinguer.
A 30 anni dalla sua scomparsa il Parlamento Italiano gli ha dedicato una mostra.
La Fondazione e il PD Metropolitano hanno ricordato Berlinguer con un convegno organizzato durante la Festa Metropolitana del PD.
Con questa iniziativa si è voluto rivalutare e riportare alla memoria il ruolo che Berlinguer ha avuto nella crescita del PCI, il rigore etico e politico delle posizioni espresse anche da segretario.

Presentazione Libri

A seguito dell'esperienza fatta dalla Fondazione in collaborazione con l’emittente radiofonica Radio Popolare nel corso della presentazione del libro di Lucio Magri, “Alla ricerca di un altro Comunismo”, nel 2014 è stato organizzato un ricordo / presentazione sul partigiano “Gallo”.
Nel corso della Festa Metropolitana del PD per commemorare il 35° della sua morte è stato ricordata la figura di Luigi Longo “Gallo” con un iniziativa nella quale è stato presentato dall'autore Alexander Hòbel  il libro dal titolo “Luigi Longo una vita partigiana” (1900-1945).

Sulla formazione

Per il 2015 è previsto di ampliare le attività fin qui svolte su entrambi i fronti delle proposte.
E’ quindi intenzione di rafforzare l’attività secondo un più pratico “decentramento” dei corsi che saranno offerti, anche riorganizzati nei loro capitoli d’interesse, direttamente nei luoghi concordati coi partecipanti, sarà rivolto in particolare ai giovani amministratori.
La Fondazione si propone in questo caso per essere supporto, volano ed “incubatore” per programmi di  Formazione della Federazione del PD Metropolitano e della Federazione Provinciale di Monza e Brianza.
A seguito dell'esperienza maturata in questi anni, si sono raggiunte le condizioni,  per un salto qualitativo e proporre corsi di livello superiore per elevare la qualità dei contenuti e formare amministratori di qualità. E’ quindi previsto di mettere in programma un progetto formativo di mandato, per i nuovi consiglieri eletti e per i consiglieri di zona della Città di Milano, con l'obbiettivo di creare una nuova classe di amministratori, preparati e pronti a governare.
Quindi corsi, che oltre a  formare i giovani amministratori sappiano fornire un supporto formativo di tipo politico, sviluppando questa attività a livello territoriale.
Per definire e validare queste proposte,  si costituiranno due  un gruppi  di lavoro:
uno tra la Fondazione e il Pd Metropolitano Milanese, l’altro tra la Fondazione e il PD di Monza e Brianza. I due gruppi saranno formati da Sindaci e amministratori del territorio.

La Notte Rossa

Nel corso del 2014 e finalizzata a proporre visibilità e ruolo alle realtà di aggregazione e associazionismo del territorio la Fondazione ha aderito all’iniziativa La Notte Rossa.
La Notte Rossa è stata un’esperienza che ha visto protagonista nell’edizione dell’ottobre 2013 l’Emilia Romagna e Bologna con più di settanta iniziative nelle Case del Popolo.
Per il 2014 in accordo con altre Fondazioni Nazionali, la Fondazione Elio Quercioli e la Fondazione Duemila si sono fatte promotrici ed organizzatrici per la diffusione dell’evento a livello Nazionale.
Sul territorio della Provincia Milanese in assenza di esperienze consolidate di “Case del Popolo”, la Fondazione Elio Quercioli ha esteso le iniziative della Notte Rossa ai circoli ARCI e ai Circoli del Movimento Cooperativo.
Questa scelta ha avuto un riscontro molto positivo, ed ha aggregato l’interesse del mondo dell’associazionismo in generale.
Obbiettivo iniziale era di coinvolgere una ventina di circoli ARCI e del Movimento Cooperativo.
Possiamo oggi affermare che La Notte Rossa ha riscontrato un grande successo, ha visto la partecipazione unitaria di mondi diversi, ed ha corrisposto ampiamente al tema proposto dall’iniziativa “Dei Popoli e dei Diritti”.
Le partecipazioni ed iniziative sviluppate, nelle autonomie locali,  sono state molto articolate ed hanno visto il coinvolgimento: 24 comuni compresi Milano e Monza, 7 dei quali hanno concesso anche il patrocinio; 49 circoli di cui 13 circoli ARCI; 23 circoli coop; 13 associazioni.
Nelle tre giornate si sono svolte 75 iniziative. Spettacoli musicali, spettacoli teatrali, mostre, film, presentazione di libri, lettura di poesie, e una iniziativa sulla storia di via Hermada dedicata ad un episodio verificatosi durante la prima guerra Mondiale.
L’importanza del risultato conseguito ci porta naturalmente a riprendere l’iniziativa anche per il prossimo 2015. A questo proposito è già prevista nella prima della metà del mese di dicembre una riunione di tutti i circoli e le associazioni che hanno animato La Notte Rossa per iniziare a discutere di quella del 2015.

Mostre

La Fondazione ritiene importante partecipare al percorso commemorativo dei 70 anni dalla liberazione.
In questo contesto due sono le iniziative in sviluppo.
Una si riferisce al convegno organizzato dall’ANPI di Porta Magenta e Provinciale, che si svolgerà  a marzo 2015 sulla figura di Eugenio Curiel.
L’altra riguarda una mostra itinerante “Gli eroi sono tutti giovani e belli” che si pone l’obbiettivo di parlare alle giovani generazioni.
Alla realizzazione della mostra collaborano anche, l’ANPI provinciale di Milano, di Pavia e di Monza e Brianza oltre alle  Fondazioni  Aldo Aniasi, La Fondazione Di Vittorio e la FIAP.

La Fondazione Quercioli sta preparando una iniziativa a Milano che riguarda Gramsci e Guttuso prevista per febbraio 2016.
Si tratta di una mostra che presenterà alcune delle “grandi” opere donate dal maestro al PCI  associate all’esposizione dell’intera raccolta originale de  “I quaderni dal carcere” di Antonio Gramsci.
Nel periodo della Mostra è previsto un ciclo di quattro-cinque lezioni sulla figura di Antonio Gramsci ed un dibattito sulle opere di Guttuso.
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Cordoglio per il compagno Placchi

Nella notte è scomparso dopo una breve ma dolorosa malattia, a 83 anni, Eros Placchi (nella foto primo a sinistra). Militante nel Pci dal 1947, Placchi, originario di Mantova, ricopriva importanti incarichi nella Fondazione “Elio Quercioli”. 

I funerali si terranno sabato 21 luglio, alle ore 11, presso la Fondazione “Quercioli” di Milano, in via Gola 20.
Eros Placchi aveva iniziato la sua militanza nel Pci iscrivendosi, nel 1947, presso la sezione “Fiocchi” dell’Alfa Romeo, fabbrica dove lavorò fino al 1961. Nel 1962 inizia a ricoprire importanti incarichi organizzativi nel Comitato cittadino di Milano. Dal 1970 al 1975 farà parte dell’amministrazione della Federazione provinciale di Milano, dove ricoprirà anche l’incarico di tesoriere. Nel decennio successivo, dal 1975 al 1985, è consigliere comunale e sindaco della città di Cornaredo. Fino alla scomparsa ha ricoperto importanti ruoli nei Ds e nella Fondazione, fra questi la presidenza dell’Immobiliare “Risorgimento”.
Aveva aderito e sostenuto la nascita del Partito Democratico.
La segreteria e tutta la Federazione metropolitana del Pd esprimono sincero cordoglio e vicinanza ai familiari per la scomparsa del compagno Eros.

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É morto il compagno Armando Cossutta

Se domani ci sarà una pietra sulle mie ceneri, per favore scriveteci sopra: Armando Cossutta, comunista. Sono stato e sono ancora un comunista, senza vergogne e senza abiure
ArmandoCossutta
Si è ricongiunto alla sua cara Emi, e ci lascia il ricordo della sua vita intensa. Un forte abbraccio a Anna, Dario e Maura per la perdita del loro papà.
Iscritto dal 1943 al Partito Comunista Italiano. Partecipò da partigiano nelle Brigate Garibaldi alla Resistenza antifascista e antinazista.
Nel dopoguerra fu dirigente del partito, di cui incarnava la corrente più filo-sovietica: questa sua tendenza a considerare l'Unione Sovietica come "Stato guida" del movimento comunista mondiale lo portò a polemizzare con Enrico Berlinguer.
Di recente pur senza rimpianti, Cossutta ritiene di aver sbagliato nell'andare contro Berlinguer.
Collaboratore de l'Unità ed ininterrottamente parlamentare dal 1972 al 2006 (prima come senatore, dal 1994 deputato, e quindi nuovamente come senatore), molti gli incarichi politici da lui ricoperti: fu consigliere comunale a Milano dal 1951; segretario comunale e poi regionale del PCI (nel primo caso a Milano, nel secondo in Lombardia) e  membro della Direzione della Segreteria nazionale del Partito Comunista Italiano.
Nel 1981 si oppose strenuamente alla linea revisionista del segretario del PCI Enrico Berlinguer, che aveva affermato che la "spinta propulsiva" della Rivoluzione d'Ottobre si era esaurita, tentando di sganciare il PCI dai suoi rapporti storici con i regimi comunisti del blocco sovietico. Oltre che nel merito, Cossutta criticò il metodo della scelta del PCI, che definì in un celebre articolo "lo strappo" per la sua gestazione estranea alle discussioni interne ed alla storia stessa del partito.
Contrario allo scioglimento del PCI egli fondò, nel febbraio 1991 con Sergio Garavini, Lucio Libertini ed altri, il Movimento per la Rifondazione Comunista. 
Alle elezioni politiche del 2008 ha dichiarato di aver votato da comunista per il Partito Democratico.

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