Il concetto di egemonia culturale, affermatosi attraverso l'analisi di Antonio Gramsci in relazione all'imposizione della propria visione da parte della classe borghese, è stato poi riferito alla notevole influenza che il Partito Comunista esercitò sulla cultura italiana nei decenni successivi al dopoguerra. Sin dalla fine della guerra, infatti, si stabilì un legame fortissimo tra il partito e gli intellettuali, un legame che passava attraverso i giornali, le riviste, i centri studi e le case editrici.
Il PCI e gli intellettuali Vittorio Spinazzola, Emilia De Biasi, Aldo Tortorella
Coordina: Ferruccio Capelli
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Le stecche del busto. Togliatti, il PCI e gli intellettuali (1944-1947)

Les baleines du corset. Togliatti, le PCI et les intellectuels (1944-1947)
di Aldo AGOSTI

Al suo ritorno in Italia nel 1944, Togliatti considerava il fronte degli intellettuali come un fronte di importanza cruciale per affermare la presenza e accrescere l’influenza del Partito comunista. Quale era la ‘materia prima’ con cui il progetto togliattiano doveva fare i conti, ovvero chi erano e da dove venivano i quadri intellettuali che avrebbero dovuto ‘fare’ la politica culturale del Partito e assicurarne l’egemonia? Il saggio si sforza di rispondere a questa domanda, e sostiene che, pur non trascurando la possibilità di avvicinare al Partito intellettuali di formazione crociana o cattolica, il leader comunista era consapevole di dover attrarre soprattutto la generazione intellettuale ribelle degli anni Trenta, che era cresciuta in un rapporto di autentica e perfino entusiastica adesione al fascismo per poi diventare gradualmente insofferente nei suoi confronti. Indirizzandosi soprattutto attraverso la rivista “La Rinascita” a questo pubblico composito ed eterogeneo, il PCI alternò momenti di notevole apertura e rigide chiusure dogmatiche, riuscendo però, con la pubblicazione dei “Quaderni del carcere” gramsciani, a sviluppare alcuni antidoti contro una concezione restrittiva, ideologica e strumentale del rapporto del Partito con gli intellettuali.
Roma 5 Giugno 2015 ore 15,30
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